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Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi di Alessandro Piperno

Mio zio, appena poteva, infilava in qualsiasi discussione, la sua convinzione che, nonostante l’assoluta diversità, nulla potesse separare i fratelli. E questo libro mi ha ricordato lo svelamento estivo, sotto i pioppi di quelle elucubrazioni. E già questo varrebbe un giudizio positivo sul libro ma, c’è di più. Piperno scrive bene, la costruzione dei personaggi è così meticolosa che, mi sembra quasi di averla conosciuta la famiglia Pontecorvo.  Inseparabili ( Mondadori ) narra le vicende della famiglia Pontecorvo la cui genesi origina in Persecuzioni ( Mondadori 2010). I fratelli Pontecorvo si trovano agli antipodi, su ogni piano: caratteriale, estetico, verbale, sessuale ma, niente e nessuno potrebbe separarli.  Dopo l’accusa di pedofilia, Leo, si chiude in cantina, Raphel, la moglie non lo nomina più e i due figli Filippo e Samuel non pongono domande. Il silenzio come rimedio per salvaguardare la fuoriuscita imprevedibile di qualsiasi parola; parlarne rievoche...

Qualcosa di scritto di Emanuele Trevi

Un giovane Trevi lavora nei primi anni ’90 al Fondo Pasolini a Roma, qualcosa di scritto - il titolo dell’ Appunto 37 di Petrolio in cui P.P.P. fornisce al lettore qualche spiegazione sulla sua decisione: che è quella non di scrivere una storia, ma di costruire una forma -, è il racconto di quella esperienza, dell’incontro con la “ Pazza ”, Laura Betti , curatrice del Fondo, di Petrolio il libro postumo di Pasolini , del mito greco e di tante altre cose.   Un libro che parla di un altro libro, Petrolio , come nessun altro critico aveva fatto mai.  Trevi restituisce alla “ summa ” di tutte le esperienze e memorie di P.P.P. il valore di grande opera letteraria che gli è stata in qualche modo levata preferendo amplificare una presunta rivelazione fattuale insabbiata, che fra le righe del testo doveva esserci.  P.P.P. è per Trevi,  così come Philip Dick, un veggente: « insieme spinti dal medesimo orrore suscitato dal potere e dall’angoscia si acco...

Resistere non serve a niente di Walter Siti

Dopo il 1989 tutto è divenuto più fluido: 1. La politica, a livello globale non esiste più una distinzione netta tra destra e sinistra; 2. L’economia, i paesi occidentali che da sempre sono stati il traino di tutto il globo, vivono una crisi che, dagli USA, da quattro anni, si è insediata nel cuore dell’Europa, con l’impossibilità di comprendere quale economia possa essere stabile e quale fragile; 3. La società, i rapporti interpersonali sono mutati e la distinzione netta uomo - donna è stata contaminata; i ruoli si invertono vorticosamente ed è complicato capire le caratteristiche originarie dei generi; 4. I rapporti tra Stato e anti Stato sono cambiati, l’infiltrazione, dell’uno nell’altro, ormai, rende impossibile capire dove comincia l’uno e finisce l’altro. In tutto ciò le parole, che devono descrivere e comunicare, mutano. “ In genere quando una parola nuova si afferma è segno che è accaduto qualcosa di nuovo nella realtà .”. Se il male ha fagocitato i...

Una barca nel bosco di Paola Mastrocola

Ti dicono che non sai stare al mondo.  Ti dicono che sei asociale. Ti dicono che sei diverso. Ti dicono che sei pazzo. Perché? Hai la presunzione di essere un individuo! E quando sei adolescente, emotivamente fragile,  cadi nella trappola del branco, che ti coopta, oppure riesci a resistere.  E prima che sia troppo tardi, invece, di affannarsi nella ricerca delle grandi speranze e delle grandi illusioni sarebbe meglio realizzare se stesso, anche se sei una barca nel bosco .  Tu ne quaesiĕris, scire nefas, quem mihi, quem tibi finem di diderint, Leuconŏe Gaspare Torrente è uno di queste "barche" che non seguono la rotta predefinita. Su suggerimento di una sua insegnante della scuola media, madame Pilou , si è trasferito insieme alla madre, dall’isola al nord a Torino, per proseguire gli studi; perché il ragazzo è portato.  Ma ben presto si rende conto di non riconoscersi e di non essere riconosciuto dal “mondo”.  E inizia a lo...

Hotel a zero stelle di Tommaso Pincio

Questo libro (editori Laterza , Contromano ) è una bomba. Una deflagrazione potente che mi ha risvegliato. Ogni tanto e senza sapere come vago nell’indifferenza, conseguenza forse delle tante strade percorse che non mi hanno portato a scoprire nessuna meta, almeno significativa per me. La società pressa con i suoi tempi omologanti. Si nasce, si cresce, si va a scuola, si inizia a lavorare, si conosce una ragazza che diventa tua moglie e, poi i bambini, s’invecchia e si muore. Be’ non va così per tutti ma il mondo non te lo perdona, se salti un passaggio, c’è e ci sarà sempre qualcuno che ti biasima, che ti dice: «E come mai? mi dispiace.», e per un attimo o per giorni, mesi anni, finisce che ti senti anche in colpa, e ti chiedi: «Forse c’ho qualcosa che non va, ma perché io, ancora …».  Solo uno strattone, ogni tanto, mi dona lucidità, permettendomi di vedere aldilà delle nebbie, pesanti, che adombrano i pensieri, per osservare ciò che la vita sociale impone: un unico ...

Il bambino che collezionava parole di Juan Pablo Villalobos

Nel romanzo ( Einaudi – Stile libero Big ), solo 80 pagine, che si leggono velocemente, c’è un bambino, il suo nome è Tochtli , vive in una villa che chiama palazzo, insieme al padre. Non ha la mamma. Non può uscire e conosce 14 o 15 persone. Nel parco che circonda la villa ci sono anche delle gabbie, dove sono tenute una tigre e un leone. Nella villa ci sono diverse stanze e alcune sono vuote, cioè non ci vive nessuno, sono piene di armi, più di mille, prodotte in tutto il mondo e, c’è anche un bazooka. Il padre Yolcaut , narcotrafficante, non gli nasconde quasi nulla della sua attività, delle efferatezze che compie lui e le guardie. Il bambino vive immerso in una realtà di malaffare lontano dal mondo esterno; si annoia e quindi colleziona parole ma anche cappelli e animali esotici.  Il titolo non promette ciò che lascia intendere, mi ha spiazzato, così come mi ha disorientato la modalità scelta da Villalobos di raccontare; utilizza la prima persona di un bambino, che ...

L'estate alla fine del secolo di Fabio Geda

Su quattro nonni, due non li ho conosciuti. Non ci si rende conto del tesoro che può rappresentare il racconto di un nonno. Parole ascoltate con distrazione, che con il tempo, quando ormai non c’è più, ritornano, le senti nell’aria, scuotono dal torpore. Parole pesanti, perché cariche di vissuto, e che sembrano lontane ma per quanto lo siano, nei tempi e nei luoghi, la vita è sempre uguale e le cose importanti sono sempre le stesse.  Simone era nato il 5 settembre del 1938 quando in Italia venivano promulgate le leggi razziali. La sua era stata un’adolescenza da fantasma. Appena nato, insieme alla famiglia, dovettero rifugiarsi in Francia. Il ritorno in Italia, a Colle Ferro,  fu un nascondersi, da chiunque, per il terrore di essere catturati. Lì aveva conosciuto la morte e lì ormai anziano era ritornato, per uccidersi. Ma nell’estate del 1999 sua figlia Agata,  che non rivedeva da nove anni, gli affida il nipote, Zeno .  Un nonno e un nipote, du...

Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni

Non mi piace leggere i best seller quando sono al loro apice di vendite e tutti ne parlano. Ma li leggo. Non sono il genere di libri che preferisco, di solito. Ma li leggo. Perché? Non lo so.  Per conoscere i gusti degli altri, di tutti coloro che non sono me, forse. Perché si può leggere in tanti modi;  per svagarci, per ridere, per riflettere, per dare nutrimento all’anima, per curiosità … ecco per curiosità, è la motivazione che mi ha fatto avvicinare al libro di Marcello Simoni . Il nuovo  Umberto Eco , dicono, alcuni. Non mi pare, dico io.  In comune con “ Il nome della rosa ” ha solo il periodo storico, poi la struttura narrativa, la costruzione dei personaggi, la trama, la ricercatezza delle parole, sono ben distanti dal capolavoro del Professore. È piacevole, è un libro per tutti; è un best seller. Siamo nel 1205 il mercoledì delle ceneri e padre Vivien de Narbonne è costretto a fuggire, dei cavalieri che indossano delle mascher...

Scritti da voi

Quando ho letto della possibilità di scrivere delle recensioni e ricevere in cambio un compenso, non volevo credere che fosse possibile. Ora posso confermare, è tutto vero. Gabriele Ametrano è un giornalista, collabora con le pagine culturali del Corriere della sera e, ha deciso di mettere fine ad anni di lavoro gratuito. Sul suo sito " Esercizi di stile " ha promosso l'iniziativa " Scritti da voi ". Ogni quattro recensioni, proposte, inviate e pubblicate riceverete un buono di € 20,00 da utilizzare sui circuiti ibs.it Amazon.it o presso le librerie Giunti al punto . Per maggiori informazioni vi invito a cliccare qui . Io ho recensito: Se fossi Dio di Meg Rosoff (Fanucci)  Altri colori. Vita, arte, libri e città di Orhan Pamuk (Einaudi)   La verità del serpente di Gianni Farinetti (Marsilio) Pane e tempesta di Stefano Benni (Feltrinelli) 

Sala d'attesa: dall'oculista

Ieri ho accompagnato mio padre nello studio del dottor …, oculista. Siamo arrivati alle sedici e trenta, in anticipo di quindici minuti. Nella sala d’attesa c’erano sei persone. «È chiaro che l’appuntamento non verrà rispettato.» ho pensato, facendo un cenno d’intesa a mio padre. Non si comprende se si verifica sempre un imprevisto oppure è una regola, per cui l’appuntamento salta. Credo piuttosto, sia un protocollo adottato da tutti gli oculisti per predisporre meglio il paziente alla visita. E immagino sia una materia di studio nei corsi di laurea di medicina: la sala d’attesa, approccio, strategie e modalità per una lunga attesa . Ma come il paziente si difenda dalla alienante attesa con assoluta abnegazione rimane un mistero. Ieri però ho potuto osservare delle tecniche che riporto in ordine decrescente di efficacia: Una signora che era seduta accanto a me ha aperto  – in preda ad isterismo -, la borsa, ha guardato dentro come se ci dovesse trovare chissà cosa e poi l...

Il silenzio dell'onda di Gianrico Carofiglio

Il padre è una figura di riferimento per ogni figlio. Che cosa succede quando viene a mancare? Carofiglio intreccia in questo libro, editore Rizzoli , una storia che racconta due possibili strade, intraprese da un uomo e da un bambino, dopo una perdita così importante. Roberto è un quarantasettenne, carabiniere in congedo, alle spalle diverse missioni da agente sotto copertura. Una mamma italiana, un papà americano; un poliziotto, con il quale condivide la passione per il surf, che viene arrestato per una storia di racket e si uccide. «Ho rabbia verso mio padre non tanto per i reati che ha commesso, quanto per il fatto che di essersi ucciso e di avermi lasciato solo.» è quello che dice Roberto in una seduta dallo psichiatra. Giacomo è un bambino di undici anni che ricorda poco del padre, morto quando lui aveva cinque anni, investito mentre era in motorino da un’auto. Il bambino la notte vive una vita parallela. Il tutto inizia la notte in cui vede il padre in sogno, era sorridente ...

La bambina di neve di Eowyn Ivey

L’autrice è Eowyn Ivey , lavora part-time in una libreria indipendente, proprio lì, un giorno, ha scoperto una favola russa,  Snegurochka  e ne ha tratto ispirazione per il suo primo romanzo - editore Einaudi -,  una favola malinconica. Jack e Mabel , due coniugi non più giovani, si trasferiscono in Alaska . Cercano un po’ di serenità, la loro vita è segnata da una disgrazia: la perdita di un bambino. Alpine,  sul fiume  Wolverine,  è un luogo ideale per ricominciare daccapo, nulla qui può rimandare al passato. C’è il silenzio che Mabel auspicava, ma c’è anche da fare i conti con una vita nuova, senza nessuna comodità, in cui tutto va costruito e guadagnato. Una sera nevica e, marito e moglie modellano nel giardino, davanti alla capanna, un pupazzo di neve, dandogli le sembianze di una bambina. Il giorno dopo il pupazzo è distrutto, mancano la sciarpa e i guantini, ma la vita è imprevedibile e questo posto è tutto da scoprire. Tra gli alberi...

1Q84 libro 1 e 2. Aprile - Settembre

Il libro è tradotto dal giapponese da Giorgio Amitrano , pubblicato da Einaudi in unico volume che comprende i primi due romanzi di quella che in realtà è una trilogia. È chiaro l’omaggio, già dal titolo al 1984 di Orwell , e la frase: «La maggior parte della gente non crede nella verità, ma in quello che vorrebbe che la verità fosse», ne è un forte riferimento. Nel libro i protagonisti sono una donna e un uomo. La donna, Aomame  è bloccata in un taxi nel traffico, nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo . L’uomo, Tengo , insegnante di matematica in una scuola preparatoria e, aspirante scrittore dotato di buona tecnica, riceve da un editor senza scrupoli lo strano incarico di riscrivere il romanzo “ La crisalide d’aria ” di un'enigmatica diciassettenne, così da candidarlo a un famoso premio letterario. Il romanzo è un racconto fantastico. Intanto nel cielo ci sono due lune, una accanto all’altra, ma il lettore non si lasci ingannare d...

Al Premio Tropea i giurati leggono le opere in ebook

Di ebook si parla sempre più. Parlarne aiuta a diffondere l’idea: che usufruire dei libri, leggendoli ovunque senza doversi trasportare l’intera biblioteca, è cosa buona e giusta; che è un’opportunità per gli editori così per i lettori; che fin quando si aggiunge, nel campo culturale, è sempre un bene. Ok, ho detto anche io la mia. La diffusione degli ebook dalla fine dello scorso anno, inizio di questo, ha avuto un’impennata notevole. Sempre più sono le opere che sono distribuite in digitale, merito anche del kindle disponibile dal 1 dicembre sul sito Amazon Italia . Ora gli ebook entraranno a far parte del mondo dei concorsi letterari, infatti, la sesta edizione del Premio città di Tropea “una regione per leggere”, ha riservato la seguente novità: la giuria composta, ciascuno dei Sindaci dei 409 Comuni della Calabria, 25 persone di estrazione diversa a cui si aggiungeranno, di diritto, gli altri 16 soci fondatori dell’ Accademia degli Affaticati per un totale di 450 co...

"Un'idea invasiva" su SettePerUno

Sette autori ogni mese, uno per ogni giorno della settimana, chiamati a raccontare in quattro puntate il proprio sguardo sul contemporaneo, attraverso un testo, delle foto, delle illustrazioni o un video. Ogni mattina un contenuto nuovo. Tutte le mattine, una nuova puntata di una storia. Questo è SettePerUno , nato dalla determinazione di Valentina Aversano e Andrea D’ippolito, rispettivamente appassionati di libri e fotografia. Da oggi su SettePerUno , sarà possibile leggere il primo capitolo di un mio racconto, “ Un’idea invasiva ”.  Ho cercato di scrivere una storia sulla potenza invasiva dell’ idea , su come possa manipolare la nostra mente, farci vedere ciò che non è reale, condizionare le scelte. Se ci sono riuscito, non lo so. Per scoprirlo, leggete il racconto. Il primo capitolo Il secondo capitolo Il terzo capitolo Il quarto capitolo

L'arte di correre di Murakami Haruki

Quando è iniziata la promozione di 1Q84 , nell’autunno dello scorso anno, non avevo mai letto un libro di   Murakami  Haruki . Da allora, non è trascorso un giorno che su internet non abbia letto qualcosa sullo scrittore giapponese. Su twitter è stato per mesi trending topic , cioè in cima alla lista degli argomenti di attualità. Non potevo esimermi, quindi, dal leggere il suo libro. 1Q84 è sul mio comodino, lo sto gustando. Ho voluto però, come faccio sempre quando non conosco lo scrittore, informarmi su di lui e le sue opere. Ho scoperto che nel 2009 sempre per Einaudi è stato pubblicato,  L’arte di correre . « Come avevo fatto a non leggere mai nulla di Murakami ?» , mi sono detto. Ebbene, anch’io corro, o meglio. Ho praticato diversi sport ma la corsa a piedi, sebbene avessi provato diverse volte, non riuscivo a farmela piacere. Troppa fatica! Ma ne ero attratto; c’era da aspettare il momento giusto. Due anni fa ho acquistato una spin bike e la sera ho pedalat...

Gruppo di lettura: La verità del serpente

Dopo l'iniziativa " Blogger di tutta Italia: a voi la parola! ", che Marsilio ha promosso e alla quale ho aderito scrivendone qui e qui , si riparte per una nuova "avventura". Il pretesto è l'ultimo libro di Gianni Farinetti " La verità del serpente ". I requisiti per partecipare al "viaggio" sono semplici: amare i libri e condividerne la passione.  Il gruppo si riunirà nel   blog di Marsilio  a partire dal 1° febbraio , secondo il seguente programma: 1 febbraio – Il male si insinua (lettura fino a pagina 154) 8 febbraio – Un suicidio perfetto (lettura fino a pagina 222) 15 febbraio – La verità del serpente (lettura fino a pagina 294) 22 febbraio – Commiato… con un ospite d’eccezione! (fine del romanzo) Se vuoi saperne di più, qui , ci sono tutte le informazioni. Se vuoi farti un'idea del libro, qui , trovi un' anteprima. Se vuoi sapere come è andata...passa a trovarmi dopo il 22 febbraio.

Tre atti e due tempi di Giorgio Faletti

Il libro non è un thriller ma, c’è tanta suspense e colpi a sorpresa, ed è pubblicato da Einaudi, due novità per chi è un assiduo lettore di Faletti . Il romanzo è ambientato in provincia, i protagonisti sono un padre, un figlio e un campo di calcio. Silvano detto Silver è stato un pugile e anche un carcerato ora è un uomo, che cerca di svolgere bene il suo lavoro di magazziniere per la squadra di calcio del suo paese. Roberto suo figlio, detto il Grinta è il calciatore più rappresentativo della squadra, il capitano, che ha l’occasione di portarla nella massima serie, un’ultima partita deciderà tutto. La possibile gioia di un’intera collettività viene compromessa però dalle necessità e decisioni di singoli individui. Calciatori corrotti o eroi? Vincerà l’onore di vedere le proprie bandiere sventolare nei campi della serie A, oppure il potere diabolico del denaro? Ci vorranno due tempi quelli necessari per terminare una partita di calcio per sapere come finirà. Non è solo una ...

Il 2011 su twitter in foto e su google

In questo periodo ogni anno si fa il resoconto del passato. Ognuno pensa a quello che ha e a quello che ha perso, ai sogni e a quelli che rimangono da realizzare. Con lo spumante in mano ognuno a mezzanotte del 31 dicembre fa il suo bilancio, a quello collettivo ci pensano i giornali, le tv e internet.  La storia siamo noi cantava De Gregori , oggi la tweetiamo noi, per rileggerla in hashtag c’è questo sito . Per immortalare un attimo non c’è di meglio che una foto, tutte quelle significative dell’anno il POST le ha raccolte per noi qua . Infine, quanto tempo abbiamo trascorso a fare ricerche su google ? Per scoprire gli eventi che hanno avuto la più rapida ascesa tali da divenire tendenza, qui , ci sono i primi dieci. Buon 2012.

Zia Antonia sapeva di menta di Andrea Vitali

Ho scoperto Andrea Vitali per caso, ho letto, infatti, “ Parola di cadavere ” della collana Racconti d’autore  del sole 24 ore e mi è piaciuto. Bello lo stile di Vitali, un tuffo indietro nel tempo nel saper raccontare italiano. Tutte le storie che racconta sono ambientate a Bellano che è il paese in cui vive e dove esercita la professione di medico. Anche quest’ultimo libro edito Garzanti , è ambientato nella sua bella città, in particolare nella casa di cura gestita dall’energica suor Speranza .    Ernesto , il nipote che aveva accudito la zia per tre anni, andava a trovarla ogni giorno e, conosceva bene l'odore delle mentine di cui tanto era golosa e che circondava la sua cara parente, ma quel giorno nella stanza aveva sentito odore di aglio. Un particolare che accompagnerà il lettore di pagina in pagina e che coinvolgerà anche l’altro nipote Antonio , che non ha mai voluto sapere nulla della zia, il dottor Fastelli e il direttore della filiale del credito Orobi...