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Visualizzazione dei post con l'etichetta Italia

Vogliamo essere una Nazione?

In un paese normale nei momenti di difficoltà si lasciano da parte i dissapori e le differenze, e si cerca di pensare a ciò che unisce: la nazione, che poi saremmo noi, milioni di italiani.  In Italia invece non succede mai niente di tutto ciò, neanche di fronte a delle disgrazie accade, anzi, si procede a strumentalizzare ogni cosa per trarre un vantaggio personale, spendendo inutili energie.  Anche  questi ultimi tre anni di crisi sono stati gestiti mantenendo questi criteri da masochisti, ed oggi in un momento in cui tutto il paese cerca di convincere Berlusconi - il sole 24 ore ed il corriere in edicola, a firma di Roberto Napoletano e Sergio Romano rispettivamente il direttore ed uno degli editorialisti più influenti, chiedono al Presidente del Consiglio di  lasciare, in modo dignitoso, la Marcegaglia ieri a Bologna ha detto: “ Siamo stufi di essere lo zimbello Internazionale ” – lui continua a rimanere seduto sul suo trono prendendosela con i me...

Berlusconi ed il popolo italiano

Un ventennio di Berlusconi al potere ha fatto venire a galla un’ Italia ed un italiano medio che coperto da un velo di falsa formalità non vedeva l’ora di essere sdoganato. Se è vero che il potere ci rappresenta, l’attuale classe dirigente è lo specchio della nostra società, di tutta o di una parte, sicuramente la maggioranza, che poi, i più non hanno sempre ragione la storia ce lo insegna. Un fatto è inconfutabile stiamo peggio rispetto a prima, al netto di una difficoltà globale, c’è oggettivamente una responsabilità dell’imprenditore che si è “fatto da solo”, che ha, da quando è “ sceso in campo”,  assimilato il pubblico al suo privato; ma c’è anche chi lo ha sostenuto e continua a farlo, chi ha creduto e crede ancora in lui, chi è disposto a difenderlo anche di fronte alla più indecorosa realtà di fatti; e quindi c’è da chiedersi se l’Italia si trova, in una situazione  di default, è solo colpa di Berlusconi? Il nostro è un popolo che da sempre ha battezza...

Mussolini, Soldi, Sesso e Segreti

Sesso come strumento di controllo e di potere: dossier, lettere, minacce, accuse vere e false oscenità, inganni, arresti, frodi, ricatti, utilizzati come arma politica. Ma non è attualità, anche se ci sono diverse affinità con il presente, segno che l’Italia non cambia e che la radice marcia è ben salda. E’ il film – documentario che questa sera alle 21:05 aprirà il nuovo ciclo “ La Grande Storia ”, con l’aiuto di documenti dell’ Archivio di Stato , vengono raccontate truffe e speculazioni, profitti illeciti, malversazioni, scandali, carriere strepitose del Regime. E poi soldi e sesso, ma anche Segreti . Rapporti con le logge, ed alleanza con i gran maestri, e la chicca, da poco svelata: nel 1942 Mussolini ha fatto accreditare su un conto dello IOR , l’Istituto Opere Religiose, la banca del Vaticano , ben tre milioni di dollari, circa 61 milioni di euro, con l’ordine di trasferirli negli Stati Uniti. Gli ingredienti sono ben noti, passano gli anni cambiano i co...

Adriano Olivetti e l'occasione perduta di un' Italia diversa

Nella scorsa settimana in tv due documentari si sono occupati di Adriano Olivetti, «Quando Olivetti inventò il pc», di Alessandro Bernard e Paolo Ceretto (History Channel, canale 407 di Sky) e  “La passione per il futuro – Adriano Olivetti e Steves Jobs (Correva l’anno, Rai 3). Adriano Olivetti nato l'11 aprile del 1901 ad Ivrea, industriale ma anche intellettuale, urbanista, editore è stato un precursore di idee, un visionario, capace di portare la piccola azienda di famiglia a competere con i giganti del mercato mondiale .  Nella fabbrica di Ivrea  moderna e spaziosa l’utilizzazione del vetro è massiccia, affinché gli operai che vi lavoravano, spesso strappati al mondo rurale, potessero continuare a sentirsi a contatto con la natura e sentirsi come parte del paesaggio, “circondati e avvolti dalla luce”. L’ingegnere che pensava al profitto non come il fine ultimo di impresa, mutò il sistema produttivo passando dalla catena di montaggio alle “isole” nelle quali un ...

Un terremoto culturale in Calabria contro la mafia

Trame. Festival dei libri sulle mafie , è un festival innovativo, promosso dall’ Assessore alla Cultura del comune di Lamezia Terme , retto da Tano Grasso - presidente onorario della FAI Federazione delle associazioni antiracket e antiusura -  è programmato dal 22 al 26 giugno con la collaborazione, dell’ ALA (Associazione Antiracket Lamezia) con il sostegno dell’ AIE Associazione Italiana Editori e sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura . Media partner del progetto che seguirà giornalmente gli appuntamenti del festival è Radio 24 , l’ Ordine nazionale dei giornalisti ha contribuito a finanziare la manifestazione offrendo l’accoglienza a settanta giovani del mondo dell’associazionismo ( Libera e ADDIOPIZZO ) provenienti da varie città italiane, la direzione artistica è di Lirio Abbate giornalista dell’ Espresso . Il festival propone ogni giorno, dalle 18 alle 24, numerosi appuntamenti della durata di un’ora circa ciascuno, che si svolgeranno in tre luogh...

Brunetta: questa è l'Italia peggiore. Santoro: tutti in piedi

L’Italia è cambiata, e se chi ci rappresenta nelle stanze dei bottoni non ne prende atto - perché percepirlo capisco che è un esercizio difficile – ma addirittura scappa di fronte ad una richiesta di confronto si accresce quello scollamento tra palazzo e società reale, che potrebbe sfociare, senza un reale cambiamento, in atti esasperati. Ormai da tempo tutti attendiamo quelle riforme strutturali che il paese necessita e che da ormai vent’anni ci erano state promesse con discese in campo e con politiche del fare, ma tutto è cambiato e tutto è rimasto com’ era. Con l’inizio dell’inchiesta denominata tangentopoli tutti pensammo ad una nuova Italia, invece non solo non abbiamo visto l’alba di una seconda repubblica, ma le mani che tutti i mezzi di comunicazione ci annunciavano da lì a poco sarebbero state pulite, ritornarono a sporcarsi immediatamente, con l’aggravante della teatralità e rivendicazione, tanto che quasi vi è stato un ribaltamento dei valori morali: chi ha compiuto il p...