Passa ai contenuti principali

Sala d'attesa: dall'oculista



Ieri ho accompagnato mio padre nello studio del dottor …, oculista. Siamo arrivati alle sedici e trenta, in anticipo di quindici minuti. Nella sala d’attesa c’erano sei persone. «È chiaro che l’appuntamento non verrà rispettato.» ho pensato, facendo un cenno d’intesa a mio padre.

Non si comprende se si verifica sempre un imprevisto oppure è una regola, per cui l’appuntamento salta. Credo piuttosto, sia un protocollo adottato da tutti gli oculisti per predisporre meglio il paziente alla visita. E immagino sia una materia di studio nei corsi di laurea di medicina: la sala d’attesa, approccio, strategie e modalità per una lunga attesa. Ma come il paziente si difenda dalla alienante attesa con assoluta abnegazione rimane un mistero.

Ieri però ho potuto osservare delle tecniche che riporto in ordine decrescente di efficacia:

  • Una signora che era seduta accanto a me ha aperto  – in preda ad isterismo -, la borsa, ha guardato dentro come se ci dovesse trovare chissà cosa e poi l’ha chiusa, sbuffando. E poi  ancora, ancora e ancora: ha aperto, guardato e sbuffato. Routine.

  • Il ragazzo che era in piedi, accanto alla reception - postura da viveur -, guardava il cellulare come se stesse interrogando un oracolo, forse voleva sapere a che ora sarebbe uscito dallo studio. Paranormal.

  • La ragazza che era seduta di fronte a me,  ha fissato per tutto il tempo la mattonella davanti ai suoi piedi. Se abbia avuto delle visioni mistiche o semplicemente si sia autoipnotizzata, lo ignoro. Relax.


Commenti

  1. anche io mi autoipnotizzo con le mattonelle!!! ( Stefania)

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il genio dell'abbandono di Wanda Marasco

In tanti libri si leggono storie, alcune meravigliose, poi ci sono libri che sono letteratura, ecco, Il genio dell’abbandono è letteratura. Il genio dell’abbandono è una biografia romanzata di Vincenzo Gemito scultore e pittore nato a Napoli nel 1852 e ivi scomparso nel 1929, artista in continua ricerca del dinamismo vitale nelle opere d’arte ha fatto a meno delle ricercatezze formali ma gratuite cercando il movimento al fine di rendere con veridicità l'espressività della vita, ma il senso del libro e tanto di più. Leggendo il libro, i dialoghi, mi sono ritrovato a modulare il tono della voce e a gesticolare, il testo ti spinge allo sdoppiamento, lettore – attore, ci si ritrova sospesi tra realtà e sogno, vero e verosimile: leggo ma non sto leggendo, vedo Vincenzo, Vicienzo e Peppino, uno produce l’arte, uno cammina svelto tra strade, case, folle, persone, luci e l’altro impersona gli altri due recitando in teatro. Qual è la realtà: io che leggo, io che recit...

Benedizione di Kent Haruf

Un uomo, vittima di un male incurabile, ha poco mesi da vivere. Ha una moglie e due figli. Frank, il figlio maschio, fuggito di casa, non ha più dato notizie di sé. La figlia, Lorraine, è tornata a casa dei suoi per dare una mano alla mamma ad assistere amorevolmente il padre, ha perso la sua di figlia in un tragico incidente. Bendizione fa parte della trilogia della pianura. Kent Haruf è scomparso nel 2014, da noi finora lo scrittore americano è stato totalmente sconosciuto. La scrittura di Haruf è sobria, senza fronzoli, racconta la quotidianità di una persona che sta per lasciare la vita, e della sua famiglia. Intorno altri personaggi di una piccola cittadina del Colorado: nella casa accanto una ragazzina orfana viene a vivere dalla nonna; il reverendo Lyle della chiesa locale, che porta con sé un segreto, con i suoi sermoni poco ortodossi non riesce nell'intento di svegliare le coscienze di una comunità conforme, piuttosto li irrita al punt...

Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson

Il libro non è fresco di stampa, lo so, ma i libri si leggono quando se ne ha voglia. Seicentosettantasei pagine che si leggono d’un fiato. Non è un modo di dire. Ho avuto, negli ultimi quattro gironi, una “relazione” di odio e amore con questo libro. Assoluta serenità, quando nel letto, sotto il piumone ne divoravo le parole, e assoluta ansia, quando lontano da casa, pensavo a ciò che avevo letto e che conoscevo, e a cosa mi mancava: le risposte ai tanti indizi che Larsson dissemina nelle pagine.  Il libro non ti lascia tregua, ti assorbe totalmente. Una saga familiare, intrecci sentimentali, segreti, lotte di potere all’interno della famiglia e tra imprenditori, dissidi giornalistici, e poi le donne. Donne molestate, abusate, violentate, costrette a prestazioni sessuali di vario genere. Da parte di estranei ma anche in famiglia. Nella Svezia che tutti tendiamo a idealizzare, come luogo della democrazia e di condizioni paritarie per uomini e donne. Due donne hanno u...