Passa ai contenuti principali

ParmaPoesia, c'è anche Kusturica



Dal 31 maggio all'8 luglio la settima edizione del festival  della poesia, dedicato quest'anno ad Attilio Bertolucci , di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita.
Oltre un mese di appuntamenti che si svolgeranno in tutta Parma, dal Teatro Regio a Piazza Garibaldi, dall'Orto Botanico alla Biblioteca Civica, dalla Casa della Musica al TCafè.
Gran parte degli eventi si terranno in Piazza Shakespeare che ospiterà letture di poeti italiani e stranieri, recital, e lectio magistralis, realizzati in collaborazione con il Teatro Festival-Fondazione Teatro Due.

Erri De Luca il 9 giugno alle 21, in Piazza Shakespeare, sarà il protagonista di un appuntamento intitolato "La parola indelebile. Poesia finita sottopelle".
Presente anche quest'anno Alberto Bevilacqua, il 19 giugno alle 21 in Piazza Shakespeare, che presenterà la sua opera con Davide Rondoni, Nicola Crocetti e Giuseppe Marchetti, con lettura di brani da parte di Franco Branciaroli.
Concluderà il festival Emir Kusturica che parlerà della sua autobiografia "Dove sono in questa storia".

Il programma completo qui

Commenti

Post popolari in questo blog

Fiaba d'amore di Antonio Moresco

C’era una volta un vecchio pazzo, inizia così, come tutte le fiabe, anche questa scritta da Moresco. Il vecchio pazzo viveva su un marciapiede, vegliato da un colombo malandato, la sua vita procedeva immutabile, finché un giorno accadde una cosa incredibile. Una meravigliosa ragazza lo porta con sé a casa, se ne prende cura, lo lava, lo ama. Tutto bene quel che finisce bene, ma se il libro fosse finito qui, non mi sarebbe piaciuto: un barbone ai margini della vita sociale, la bella ragazza lo salva e se ne innamora, sembra un classico disneyano, ma per fortuna il libro non finisce, e anzi improvvisamente prende forma l’insperato, non solo per il vecchio pazzo ma anche per il lettore che ha voglia di abbandonarsi nell’impossibile avvicendarsi di parole non scontate e banali. Un libro, naturalmente sull’amore, sulla diversità, sulla povertà, sulla superficialità e la speranza. “Avevo spento tutte le luci della mia casa e della mia vita … avevo chiuso tutte le porte … mi ero me...

La compagnia delle anime finte di Wanda Marasco

Dopo il meraviglioso Il genio dell’abbandono , Wanda Marasco torna a raccontare Napoli. Città dei paradossi, palcoscenico ideale per i personaggi che vengon fuori dalla penna della scrittrice.  La voce narrante è di Rosa, seduta accanto al letto della madre morta, le parla, rievoca l’infanzia di Vincenzina, l’incontro con Rafele, suo padre, l’ostilità dei Maiorana, il prestito a usura prima subìto per pagare le cure di Rafele e poi praticato da Vincenzina, l’amica Annarella che vive con la madre pazza, il maestro Nunziata, e Mariomaria «la creatura che ha dentro di sé una preghiera rovesciata» ; tutte “anime finte” che hanno un guasto. La Marasco racconta nei suoi romanzi gli umiliati e gli offesi, la sua scrittura coglie le interiorità umane, le parole sono uno scandaglio che scendono negli abissi dell’animo di chi legge, lo scrutano, lo interrogano. Chi legge rimarrà incantato dalla scrittura poetica, evocativa, teatrale della Marasco . Il libro, tra i dodici...

La misura eroica di Andrea Marcolongo

Dopo il gran successo del primo libro, La lingua geniale , nel quale Marcolongo ci ha raccontato perché amare il Greco antico, l a scrittrice che non voleva più scrivere di antico, di greco, si è presa del tempo per intraprendere un viaggio interiore, alla fine ha scoperto che avrebbe perso parte di sé se avesse abbandonato l’antico. In questo libro non parla di lingua greca ma utilizza il mondo antico, Le Argonautiche di Apollonio Rodio , l’archetipo dei romanzi di formazione, il racconto della prima nave che solca i mari non per fare la guerra ma per intraprendere un’impresa impossibile; conoscere se stessi, incontrare l’amore, e intreccia il viaggio di Giasone e dei suoi compagni con il suo viaggio personale. Tre piani narrativi, il mito greco più antico, il viaggio e l’autobiografia.   C’è nel libro una cura delle parole che raramente ho riscontrato in altri libri, “ Quando non capisco qualcosa della vita io risalgo all’etimologia della Parola per capire e dare u...