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Il defunto odiava i pettegolezzi di Serena Vitale

Un’indagine, una ricostruzione, un racconto intorno al suicidio di Majakovskij .  La mattina del 14 aprile 1930 Veronika Polonskaja era appena uscita dalla «stanza-barchetta», come la chiamava il poeta, quando udì uno sparo, non tornò indietro, urlò. Majakovskij fu trovato disteso a terra, morto, una pistola tra le gambe, la camicia color giallastro macchiata di sangue sulla parte sinistra del torace. «Se muoio, non incolpate nessuno. E, per favore, niente pettegolezzi. Il defunto non li poteva sopportare.» Scrive il poeta nella sua lettera di congedo alla vita. Serena Vitale ha messo insieme lettere, stralci di corrispondenza,deposizioni, fotografie, ritratti del protagonista, disegni … senza alcuna pretesa di stabilirne la verità, questo libro, riesce però a far respirare l’aria dell’epoca in Unione Sovietica: polizia segreta, Nkvd (antenata del Kgb ), OGPU , la perfidia di Gor’kij che lo diceva affetto dalla sifilide, «malattia del capitalismo», il LEF e...

Gli anni di Annie Ernaux

Racconto della propria vita famigliare e sociale sono un tutt’uno nel modo di narrare di Annie Ernaux. Dal dopoguerra ai giorni nostri, Ernaux ha captato il riflesso della memoria individuale dalla storia collettiva e viceversa. Ogni momento, anche solo come evento da ricordare, è elemento di riflessione. La Storia contemporanea scorre sotto i nostri occhi mentre abbiamo il libro tra le mani. Le foto testimoniano l’essere di Annie Ernaux nella Storia, il suo divenire, sul retro il luogo e l’anno in cui è stata scattata ci aiutano a ricordare il nostro essere nella Storia: dove ero in quell’anno? Quanti anni avevo e cosa facevo? Si passa dal racconto della guerra dei nonni, attorno ad una tavola, fino al discorso intorno ad una marca di telefonino, l’ultimo gioco della wii. Ai luoghi di socializzazione: dalle assemblee politiche ai centri commerciali. Il sapere elitario è divenuto sapere di massa, da una modalità di conoscenza attraverso i libri si è passati a una attra...

Panorama di Tommaso Pincio

Pincio ha guardato oltre il presente, il futuro possibile, oppure l’altro oggi, quello che ha visto è una umanità fatta paesaggio in cui il verbo leggere o ascoltare è stato sostituito dal verbo guardare. Una società in cui una minoranza di lettori è sconfitta dalla maggioranza che odia l’atto del leggere, tanto da imporre il proprio cieco punto di vista con la violenza. In questa società non c’è più posto per una libreria. Le pagine dei libri sono state sostituite dalle pagine del social network, si è passati dallo sbirciare tra le pieghe dei personaggi di letteratura allo sbirciare la vita di fantasia che davanti a un monitor ogni frequentatore del social network si costruisce. Ottavio Tondi , il protagonista, che di quella minoranza era stato una star, il lettore puro - legge continuamente e in ogni luogo, senza alcun obiettivo personale, sociale, professionale -, mentre cammina sul ponte Sisto , con un libro in mano, viene aggredito da un gruppo di ragazzi, quell’episodio...

Nel mondo a venire di Ben Lerner

Nel numero del « New Yorker » uscito il 18 giugno 2012 è stato pubblicato il racconto The Golden Vanity firmato Ben Lerner , in cui un narratore in terza persona riporta le vicende di uno scrittore che deve affrontare un’operazione ai denti ed è indeciso se usare un’anestesia parziale o totale. Nel mondo a venire Ben, il protagonista, è un poeta che ha esordito da poco nella narrativa con un libro che ha raggiunto un inaspettato successo di critica. H a scoperto di avere una malformazione cardiaca, riceve la richiesta di donare il suo sperma per un’inseminazione artificiale da Alex, la sua migliore amica, che lo ritiene capace a livello genetico e pratico di essere un padre. “ Ti ho scelto per e non malgrado i tuoi difetti , ” gli dice Alex “ una nuova strategia di accoppiamento per le donne del nuovo millennio la cui priorità è tenere alla larga i più disastrosi padri, non formare una famiglia nucleare .”  riflette il protagonista che intanto butta giù un racconto...

Le braci di Sándor Márai

Le braci di Sándor Márai è un libro che si divora, dentro ci sono i grandi temi, quelli eterni: il destino, le passioni, l’amicizia, la verità. Due amici per quarantuno anni non hanno notizie l’uno dell’altro. Konrad è fuggito senza dare nessun preavviso all’amico. Henrik ha vissuto aspettandolo: l’amicizia, il destino, la passione li ha riportati nella stessa stanza, seduti allo stesso tavolo, allo stesso posto dove hanno cenato l’ultima volta, tutto è come allora, manca solo Kristzina , la moglie di Henrik , perché è morta.   Henrik , prima di morire, ha voluto conoscere la verità: “… scoprire cos’è che scava un abisso tra due uomini ”, perché l’uomo non vuole solo vivere ma conoscere il proprio destino anche a costo di esporsi al pericolo e alla distruzione: “ Non è vero che il destino si introduce alla cieca nella nostra vita: esso entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato, facendoci da parte per invitarlo a entrare .”  Le passioni si...

La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello

Enrico Ianniello è un attore, ha conquistato il grande pubblico interpretando il commissario Vincenzo Nappi nella serie tv di Rai uno “ Un passo dal cielo ”.   La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin è il suo primo libro, finalista al Bancarella e vincitore del premio Campiello opera prima , inoltre, la copertina gialla della sua opera prima ha vinto la medaglia d’oro della New York Society of Illustrator .   Isidoro, che non si è sempre chiamato Sifflotin, alla nascita invece di piangere come fanno tutti i bambini ha fischiato. Il suo modo naturale di comunicare non è la parola ma il fischio, anzi l’urlafischio. Scopre di avere questo dono quando, un giorno, nella consueta passeggiata con il padre dall’altro lato del marciapiede sente un merlo fischiare, si avvicina, e inizia a imitarlo. Il merlo, Alì, diventa suo amico e in seguito il suo procuratore, perché Isidoro tra le tante esperienze straordinarie accompagnerà, fischiando, un cantante di Matt...