Passa ai contenuti principali

Il defunto odiava i pettegolezzi di Serena Vitale




Un’indagine, una ricostruzione, un racconto intorno al suicidio di Majakovskij

La mattina del 14 aprile 1930 Veronika Polonskaja era appena uscita dalla «stanza-barchetta», come la chiamava il poeta, quando udì uno sparo, non tornò indietro, urlò.

Majakovskij fu trovato disteso a terra, morto, una pistola tra le gambe, la camicia color giallastro macchiata di sangue sulla parte sinistra del torace.

«Se muoio, non incolpate nessuno.

E, per favore, niente pettegolezzi. Il defunto non li poteva sopportare.»

Scrive il poeta nella sua lettera di congedo alla vita.

Serena Vitale ha messo insieme lettere, stralci di corrispondenza,deposizioni, fotografie, ritratti del protagonista, disegni … senza alcuna pretesa di stabilirne la verità, questo libro, riesce però a far respirare l’aria dell’epoca in Unione Sovietica: polizia segreta, Nkvd (antenata del Kgb), OGPU, la perfidia di Gor’kij che lo diceva affetto dalla sifilide, «malattia del capitalismo», il LEF e il REF, la RAPP, Associozione russa degli scrittori proletari, strani personaggi che si erano avvicinati al poeta negli ultimi mesi.
 
Alla propria voce Serena Vitale riserva spesso commenti tra parentesi per marcare paradossi, il risultato è un libro interessante sotto l’aspetto storico filologico, e affabile. 


Editore: Adelphi

Collana: Fabula


Anno di pubblicazione: 2015


 Pagine: 284 

Commenti

Post popolari in questo blog

Torto marcio di Alessandro Robecchi

Leggo pochi libri gialli, questo l’ho comprato perché convinto dalle parole di Corrado Augias nella trasmissione “ Quante storie ”.  Torto marcio è un giallo ma anche no. Ambientato a Milano tra San Siro e via Manzoni, tra i quartieri di lusso e le case popolari occupate dai poveri, dagli africani, dai malviventi. Il sovrintendente Carella e il vice Ghezzi (personaggi familiari per chi ha già letto altri libri di Robecchi ) devono risolvere alcuni casi di omicidi, tre uomini, ricchi, il proprietario di una catena di macellerie di lusso, un architetto e un uomo dell'alta finanza; non hanno nulla in comune se non il fatto di essere stati trovati morti con un sasso bianco e liscio poggiato sul petto.  Carlo Monterossi (il protagonista di tutti i gialli di Robecchi ) autore televisivo della trasmissione trash Crazy Love, che non sopporta più, condotta da Flora De Pisis , che l'ha trasformata passando dalle lacrime d’amore a quelle per i morti ammazzati. Monterossi ...

Limonov di Emmanuele Carrère

Il libro è uscito nel 2012, è stato un caso letterario, scelto da "Repubblica" e dal "Corriere della sera", come il miglior libro, ha vinto la XV edizione del premio Malaparte e in Francia il premio Renaudot . È una biografia romanzata su Eduard Limonov , pseudonimo di Eduard Veniaminovich Savenko , scrittore e politico russo che, qualche giorno fa, ha compiuto 71 anni. Prima del bestseller di Emmanuel Carrère, nessuno lo conosceva, se non in Russia. Quando Carrère gli ha chiesto un parere sul libro, ha risposto così: «Non te lo dico. Forse un giorno te lo dirò o forse non te lo dirò mai. È meglio così». 

Seneca, il tempo e gli italiani

Sabato mattina sono stato in libreria con amici, e tra uno scaffale e l'altro sono attratto da " Lettere morali a Lucilio " di Seneca , uno di quei libri che ti appioppano a scuola e che assapori solo quando non ti viene imposto, ma se è il libro a sceglierti. Nella prima lettera del primo libro,  il tema trattato è il tempo: la maggior parte della vita se ne va mentre operiamo malamente, una porzione notevole mentre non facciamo nulla, tutta quanta la vita mentre siamo occupati in cose che non ci riguardano.  L'argomento della lettera di Seneca, che tra l'altro per sua stessa ammissione anche lui sperperava il tempo, mi ha spinto a sbirciare tra gli aspetti della vita quotidiana degli italiani con particolare riguardo al tempo dedicato alla cultura, e qui   trovate le informazioni fondamentali relative alla vita quotidiana degli individui e delle famiglie a  partire dal 1993. Saziati pure quando incominci l'orcio o stai per finirlo, quando sei a m...