Passa ai contenuti principali

Festa del racconto



A chi non è capitato di identificarsi in un personaggio del romanzo che si sta leggendo? Scorrere le parole del libro e immergersi fino a perdersi e ritrovarsi nel tempo e nel luogo descritto?

A Carpi dal 29 al 2 ottobre sarà possibile “Metterci la Faccia” questo il nome dell’iniziativa,  della “Festa del racconto”  -  organizzata dalla Biblioteca multimediale Arturo Loria e Assessorato alle Politiche Culturali di Carpi, in collaborazione con i Comuni di Campogalliano, Novi, Soliera, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi - che consente a tutti i folli lettori di vestire i panni del protagonista preferito; il momento verrà immortalato da un clic e condiviso sui media previsti dalla manifestazione, facebook, youtube, sito internet e per chi non potrà recarsi materialmente sul posto, può inviare la foto via mail.

C’è tempo per far le prove d’abito e trasformarsi in Tom il costruttore o il Priore Philip de “I Pilastri della Terra”; in Gandalf de “Il Signore degli anelli”; Don Chisciotte della Mancia oppure Guglielmo da Baskerville de “Il nome della Rosa”.

Quattro eventi anticiperanno la grande festa realizzati in collaborazione con la casa editrice romana minimum fax:

Il primi due si sono svolti il 4 ed il 6 luglio il terzo è previsto per il 13 luglio alle ore 21.30, sarà completamente dedicata alla figura di Raymond Carver, ed il quarto che inizierà alle 21:30 di venerdì 15 luglio chiuderà gli incontri con Di qua dal paradiso, Book party Fitzgerald, festa di presentazione delle nuove traduzioni minimum fax dei romanzi e dei racconti di Francis Scott Fitzgerald.

Per tutte le informazioni, un’occhiata al sito.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Le otto montagne di Paolo Cognetti

È una storia di formazione, di padri, di figli e di amicizia. Al centro della storia la montagna, più che un luogo un altro personaggio, il principale, un simbolo.
Pietro vive a Milano è un ragazzino introverso, la mamma lavora in un consultorio e il papà è un chimico. Appena possono e soprattutto in estate si trasferiscono in montagna, a Grana un paese ai piedi del monte Rosa. I genitori si sono conosciuti in montagna, innamorati e sposati, Pietro in montagna ha conosciuto Bruno, il suo unico amico. Bruno ci vive in montagna, porta al pascolo le mucche, lavora il formaggio con i cugini e gioca con Pietro tra i ruderi e il torrente. In quegli anni Pietro inizia a camminare con il padre alla scoperta delle cime e di se stesso e in quelle montagne dopo la morte del padre lì lo riscoprirà.Cognetti è proprio bravo, usa la lingua senza fronzoli, le parole sono quelle giuste, concrete. Le otto montagne è un caso editoriale, venduto circa in 30 paesi in occasione della Fiera di Francoforte, …

Una sera di luglio di Carlo Scalfaro

Una sera di luglio del 1961, Carlo Scalfaro salii su un treno, aveva quindici anni. Il treno era diretto a Torino dove si sarebbe svolta la manifestazione nazionale della federazione giovanile comunista e la mostra “Italia 61” organizzata per la celebrazione dei primi cento anni dell’Unità d’Italia. Questo libro è il racconto del percorso personale, politico di quel ragazzo, di quella generazione a partire da quella sera del 1961. Un racconto di parte, di un comunista che ancora in larga misura analizza la realtà attraverso il metodo marxista, senza ritenersi sconfitto ma sapendo che la battaglia per un mondo nuovo è stata irrimediabilmente perduta. Carlo Scalfaro è stato un dirigente del Partito comunista catanzarese e poi un dirigente sindacale della Cgil. Attraverso i suoi ricordi questo libro restituisce a chi c’era la memoria di quegli anni, a chi non c’era fornisce elementi di conoscenza su un periodo molto vivace della storia calabrese e italiana, dall’omicidio di Gigino Silipo…

L'impero virtuale di Renato Curcio

Un piccolo libro, si legge in qualche ora, ma vi lascerà la mente occupata per giorni interi. Tanti sono, infatti, gli elementi che Curcio ha analizzato e che aprono a una riflessione cosciente sull’impero virtuale. La scrittura asciutta e discorsiva permette una comprensione del testo anche se i temi trattati sono enormi. Da non sottovalutare è la preziosa bibliografia che fornisce ulteriori indicazioni per chi abbia voglia di approfondire.

Il libro non racconta la storia di Internet e non ci trovate delle prese di posizione a favore o contro, il lavoro di Curcio non si pone né tra gli “apocalittici” né tra gli “integrati”. Internet è tante cose: è evidente che ha velocizzato la possibilità di comunicare e semplificato lo scambio di contenuti, ma questo testo ci illumina, ci dà gli elementi di comprensione per svelare il mondo “altro” in cui il “me altro”, “un me con altro nome” virtualmente vive.  Siamo oramai abituati a considerare come normale il controllo dei contenuti che scambiam…