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Teoria delle ombre di Paolo Maurensig



Dopo 23 anni Paolo Maurensig ritorna a scrivere un libro il cui centro sono gli scacchi e lo fa ritornando nella casa editrice Adelphi che lo tenne a battesimo con il libro La variante di Luneburg che ebbe un notevole successo nel 1993.

Teoria delle ombre è un bel libro. Si ritrova in questa storia, finalmente, la capacità di Maurensig di tenere il lettore incollato alle pagine, che dopo Canone inverso, il suo secondo libro, non avevo più riscontrato.

Questa storia parte da uno spunto di realtà: Alexandre Alekhine, campione del mondo di scacchi, tra i più forti giocatori del mondo già all'età di 21 anni, la mattina del 24 marzo 1946 viene trovato morto nella sua stanza dell’ Hotel do Parque, a Estoril. Le cause del decesso - morte per asfissia - lasciarono delle ombre, ancora oggi non dissipate. Il campione fu ritrovato nella propria stanza, numero 43, dal cameriere che abitualmente gli portava la colazione in camera, seduto in poltrona con il cappotto addosso.

L’io narrante, l’alter ego di Maurensig indaga sulla morte misteriosa dello scacchista russo - considerato in Urss un dissidente, un traditore - con passaporto francese.  Un appassionato giocatore di scacchi, decide così di riaprire il caso Alekhine e scriverne addirittura un libro. Alla ricerca di informazioni utili al suo libro, si recherà in un Portogallo diverso rispetto ai tempi in cui il campione visse. 

Lo scrittore goriziano riesce a tessere diversi piani narrativi, tra il giallo e l’indagine storico - giornalistica intreccia le storie dei personaggi, costruendo un effetto suspense, infondendo nel lettore infinite aspettative che vengono placate solo nell’ultima riga dell’ultima pagina del libro. 


Editore: Adelphi

Collana:Fabula

Anno di pubblicazione: 2015


Pagine: 200

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