Passa ai contenuti principali

Elisabeth di Paolo Sortino (Einaudi)




Josef Fritzl, nel 1984, sequestrò la figlia Elisabeth e la tenne reclusa per ventiquattro anni, generando con lei sette figli. Questo orribile fatto di cronaca è servito a Paolo Sortino, autore esordiente, per costruire una struttura narrativa che indagasse gli abissi dell’animo umano.

Elisabeth, editore Einaudi, è un romanzo crudo. Ho avuto bisogno di un periodo di decantazione prima che i concetti, abilmente disseminati dall’autore, venissero allo scoperto.

La trama: un abbaglio di abuso all’umanità.

Un amore distorto quello di Fritzl che per i diciotto anni della figlia le “dona” un viaggio nel sottosuolo al buio, in un claustrofobico atto di possesso che indurrebbe un’assenza di speranza, ma lo spirito umano riesce sempre a districarsi e ad amalgamare la sua essenza dove non ti aspetteresti.

Una storia che è altro rispetto alla realtà, e dove le somigliasse non ne sarebbe una copia perfetta. La finzione letteraria aumenta la realtà, creando un’altra realtà, infatti nello specchio non riflettiamo esattamente ciò che siamo.

Troppo spesso, votati alla spasmodico pensiero di ciò che vorremmo, rimaniamo inermi e passivi di fronte a ciò che siamo; solo risolvendo il conflitto duale tra interiorità ed esteriorità potremmo accettare la realtà che si costruisce davanti ai nostri occhi, e viverla.

Elisabeth ci riesce nel momento in cui non cerca più ragioni su ciò che non dovrebbe essere e cresce insieme al bunker.

Elisabeth di Paolo Sortino

Editore: Einaudi

Collana: Supercoralli

Anno di pubblicazione: 2011

Pagine: 220

Commenti

Post popolari in questo blog

Le otto montagne di Paolo Cognetti

È una storia di formazione, di padri, di figli e di amicizia. Al centro della storia la montagna, più che un luogo un altro personaggio, il principale, un simbolo.
Pietro vive a Milano è un ragazzino introverso, la mamma lavora in un consultorio e il papà è un chimico. Appena possono e soprattutto in estate si trasferiscono in montagna, a Grana un paese ai piedi del monte Rosa. I genitori si sono conosciuti in montagna, innamorati e sposati, Pietro in montagna ha conosciuto Bruno, il suo unico amico. Bruno ci vive in montagna, porta al pascolo le mucche, lavora il formaggio con i cugini e gioca con Pietro tra i ruderi e il torrente. In quegli anni Pietro inizia a camminare con il padre alla scoperta delle cime e di se stesso e in quelle montagne dopo la morte del padre lì lo riscoprirà.Cognetti è proprio bravo, usa la lingua senza fronzoli, le parole sono quelle giuste, concrete. Le otto montagne è un caso editoriale, venduto circa in 30 paesi in occasione della Fiera di Francoforte, …

Una sera di luglio di Carlo Scalfaro

Una sera di luglio del 1961, Carlo Scalfaro salii su un treno, aveva quindici anni. Il treno era diretto a Torino dove si sarebbe svolta la manifestazione nazionale della federazione giovanile comunista e la mostra “Italia 61” organizzata per la celebrazione dei primi cento anni dell’Unità d’Italia. Questo libro è il racconto del percorso personale, politico di quel ragazzo, di quella generazione a partire da quella sera del 1961. Un racconto di parte, di un comunista che ancora in larga misura analizza la realtà attraverso il metodo marxista, senza ritenersi sconfitto ma sapendo che la battaglia per un mondo nuovo è stata irrimediabilmente perduta. Carlo Scalfaro è stato un dirigente del Partito comunista catanzarese e poi un dirigente sindacale della Cgil. Attraverso i suoi ricordi questo libro restituisce a chi c’era la memoria di quegli anni, a chi non c’era fornisce elementi di conoscenza su un periodo molto vivace della storia calabrese e italiana, dall’omicidio di Gigino Silipo…

L'impero virtuale di Renato Curcio

Un piccolo libro, si legge in qualche ora, ma vi lascerà la mente occupata per giorni interi. Tanti sono, infatti, gli elementi che Curcio ha analizzato e che aprono a una riflessione cosciente sull’impero virtuale. La scrittura asciutta e discorsiva permette una comprensione del testo anche se i temi trattati sono enormi. Da non sottovalutare è la preziosa bibliografia che fornisce ulteriori indicazioni per chi abbia voglia di approfondire.

Il libro non racconta la storia di Internet e non ci trovate delle prese di posizione a favore o contro, il lavoro di Curcio non si pone né tra gli “apocalittici” né tra gli “integrati”. Internet è tante cose: è evidente che ha velocizzato la possibilità di comunicare e semplificato lo scambio di contenuti, ma questo testo ci illumina, ci dà gli elementi di comprensione per svelare il mondo “altro” in cui il “me altro”, “un me con altro nome” virtualmente vive.  Siamo oramai abituati a considerare come normale il controllo dei contenuti che scambiam…