Passa ai contenuti principali

"Il barbone e il ragazzo" su cinquecapitoli.it



Cinque capitoli s'ispira al progetto di David Daley. Ogni settimana un racconto suddiviso in cinque capitoli dal lunedì al venerdì.

Finora Cinque Capitoli ha pubblicato racconti di Ilaria Giannini, Alessandro Raveggi, Andrea Consonni, Mauro Evangelisti, Claudio Morandini, Thomas Pistoia, Alessandro Raveggi, Gianluca Mercadante, Marco Candida e, Daniele De Serto. 

Da lunedì 28 novembre sarà possibile leggere il primo capitolo di un mio racconto “Il barbone e il ragazzo” .
Il racconto  ha iniziato a insinuarsi nella mia mente, una sera di fine estate. Ero andato a mangiare una pizza con amici e cugini. Decidemmo dopo, di fare due passi sul lungomare, la serata non era ideale per proseguire chiacchierando all’aperto; raffiche di vento improvvise ci sorprendevano da ogni latitudine e, infreddoliti camminavamo lesti. La crisi economica, la precarietà, i problemi che “banalmente” ci accomunavano, furono spazzati via da ciò che vedemmo su di una panchina sotto un lampione mal funzionante: un barbone.

Il silenzio ci accompagnò alle macchine.

La notte e i giorni a seguire, l’immagine del barbone, rannicchiato, ritornava a stimolare i miei pensieri: quante persone ogni giorno incontra, quanti fanno finta di non vederlo, ha deciso oppure è stato costretto a vivere per strada? Mille domande.

"Il barbone e il ragazzo" è il racconto di un uomo con un passato doloroso e di un ragazzo desideroso di conoscere la vita. E' la storia di un racconto e della sua "fine".

Fonti:

La foto è di traguss trovata qua

Commenti

Post popolari in questo blog

Seneca, il tempo e gli italiani

Sabato mattina sono stato in libreria con amici, e tra uno scaffale e l'altro sono attratto da " Lettere morali a Lucilio " di Seneca , uno di quei libri che ti appioppano a scuola e che assapori solo quando non ti viene imposto, ma se è il libro a sceglierti. Nella prima lettera del primo libro,  il tema trattato è il tempo: la maggior parte della vita se ne va mentre operiamo malamente, una porzione notevole mentre non facciamo nulla, tutta quanta la vita mentre siamo occupati in cose che non ci riguardano.  L'argomento della lettera di Seneca, che tra l'altro per sua stessa ammissione anche lui sperperava il tempo, mi ha spinto a sbirciare tra gli aspetti della vita quotidiana degli italiani con particolare riguardo al tempo dedicato alla cultura, e qui   trovate le informazioni fondamentali relative alla vita quotidiana degli individui e delle famiglie a  partire dal 1993. Saziati pure quando incominci l'orcio o stai per finirlo, quando sei a m...

ParmaPoesia, c'è anche Kusturica

Dal 31 maggio all'8 luglio la settima edizione del festival  della poesia, dedicato quest'anno ad Attilio Bertolucci , di cui ricorre quest'anno il centenario della nascita. Oltre un mese di appuntamenti che si svolgeranno in tutta Parma , dal Teatro Regio a Piazza Garibaldi , dall' Orto Botanico alla Biblioteca Civica , dalla Casa della Musica al TCafè . Gran parte degli eventi si terranno in Piazza Shakespeare che ospiterà letture di poeti italiani e stranieri, recital, e lectio magistralis, realizzati in collaborazione con il Teatro Festival-Fondazione Teatro Due . Erri De Luca il 9 giugno alle 21, in Piazza Shakespeare, sarà il protagonista di un appuntamento intitolato " La parola indelebile. Poesia finita sottopelle ". Presente anche quest'anno Alberto Bevilacqua , il 19 giugno alle 21 in Piazza Shakespeare, che presenterà la sua opera con Davide Rondoni, Nicola Crocetti e Giuseppe Marchetti, con lettura di brani da parte di Franco Branciaroli...

Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni

Non mi piace leggere i best seller quando sono al loro apice di vendite e tutti ne parlano. Ma li leggo. Non sono il genere di libri che preferisco, di solito. Ma li leggo. Perché? Non lo so.  Per conoscere i gusti degli altri, di tutti coloro che non sono me, forse. Perché si può leggere in tanti modi;  per svagarci, per ridere, per riflettere, per dare nutrimento all’anima, per curiosità … ecco per curiosità, è la motivazione che mi ha fatto avvicinare al libro di Marcello Simoni . Il nuovo  Umberto Eco , dicono, alcuni. Non mi pare, dico io.  In comune con “ Il nome della rosa ” ha solo il periodo storico, poi la struttura narrativa, la costruzione dei personaggi, la trama, la ricercatezza delle parole, sono ben distanti dal capolavoro del Professore. È piacevole, è un libro per tutti; è un best seller. Siamo nel 1205 il mercoledì delle ceneri e padre Vivien de Narbonne è costretto a fuggire, dei cavalieri che indossano delle mascher...