Passa ai contenuti principali

Nelle tre lettere inedite di Salinger, indizi su nuovi manoscritti



Recentemente Ruth E. Linke, fidanzata di Mitchell, l’amico e illustratore de “Il giovane Holden”  ha ritrovato tre lettere inedite di Salinger e le ha vendute alla Morgan Library and Museum di New York, che nel 1998 aveva gia' acquistato una collezione di 11 autografi inediti di Salinger, tutti inviati a Mitchell, con l'obbligo di mostrarli solo dopo la morte dello scrittore statunitense.

In queste lettere si ritrova la sua natura schiva e riservata, il “fastidio” per le pompose cerimonie di laurea, sollievo - durante un viaggio a Praga per visitare la casa di Franz Kafka –  nel saperlo morto, così da non dover vedere la sua casa ridotta in “una trappola per turisti”.

In un'altra lettera a Mitchell del 1994 il leggendario autorecluso della letteratura americana affermava che all'epoca stava continuando a scrivere. "Sto lavorando, come ai vecchi tempi, piu' o meno" e prosegue «continuo a lavorare per diverse buone vecchie ore, davvero molto».

Salinger che non pubblico' piu' nulla dopo il racconto ''Hapworth 16, 1924'' apparso nel 1965 con queste parole, ci fa sognare ed alimentare la speranza di leggere un giorno altre pagine scritte dalla sua penna uno dei pochi capace di lasciarti spiazzato “e via discorrendo.”

Commenti

Post popolari in questo blog

La misura eroica di Andrea Marcolongo

Dopo il gran successo del primo libro, La lingua geniale, nel quale Marcolongo ci ha raccontato perché amare il Greco antico, la scrittrice che non voleva più scrivere di antico, di greco, si è presa del tempo per intraprendere un viaggio interiore, alla fine ha scoperto che avrebbe perso parte di sé se avesse abbandonato l’antico.

In questo libro non parla di lingua greca ma utilizza il mondo antico, Le Argonautiche di Apollonio Rodio, l’archetipo dei romanzi di formazione, il racconto della prima nave che solca i mari non per fare la guerra ma per intraprendere un’impresa impossibile; conoscere se stessi, incontrare l’amore, e intreccia il viaggio di Giasone e dei suoi compagni con il suo viaggio personale. Tre piani narrativi, il mito greco più antico, il viaggio e l’autobiografia.
C’è nel libro una cura delle parole che raramente ho riscontrato in altri libri, “Quando non capisco qualcosa della vita io risalgo all’etimologia della Parola per capire e dare un senso.”, dice l’autrice.…

Popsophia

Metti insieme Pop e Sophia e viene fuori una manifestazione presentata oggi a Roma, dal direttore artistico Evio Hermas Ercoli, che si svolgerà dal 15 luglio al 7 agosto a Civitanova Marche.
Popsophia è il primo Festival del Contemporaneo, che cercherà di unire la cultura popolare ed il saggio, il sapiente, cercando di intrattenere con la cultura, attraverso la voce di pensatori illustri: Barbara Alberti, Umberto Galimberti, Alessandro Bergonzoni, Massimo Cacciari, Remo Bodei, Giulio Giorello, Margherita Hack, Giordano Bruno Guerri, Platinette e tanti altri che trovate qui
In un momento di profonda certezza che è la precarietà non solo economica ma anche culturale, abbiamo bisogno di punti di vista “alti” per ampliare le nostre conoscenze e guardare con rinnovato fermento magari con confusione l’orizzonte. Apriamoci al dubbio, trasformiamo il nostro tormento in una esplosione di creatività.

Torto marcio di Alessandro Robecchi

Leggo pochi libri gialli, questo l’ho comprato perché convinto dalle parole di Corrado Augias nella trasmissione “Quante storie”. 
Torto marcio è un giallo ma anche no. Ambientato a Milano tra San Siro e via Manzoni, tra i quartieri di lusso e le case popolari occupate dai poveri, dagli africani, dai malviventi.
Il sovrintendente Carella e il vice Ghezzi (personaggi familiari per chi ha già letto altri libri di Robecchi) devono risolvere alcuni casi di omicidi, tre uomini, ricchi, il proprietario di una catena di macellerie di lusso, un architetto e un uomo dell'alta finanza; non hanno nulla in comune se non il fatto di essere stati trovati morti con un sasso bianco e liscio poggiato sul petto. Carlo Monterossi (il protagonista di tutti i gialli di Robecchi) autore televisivo della trasmissione trash Crazy Love, che non sopporta più, condotta da Flora De Pisis, che l'ha trasformata passando dalle lacrime d’amore a quelle per i morti ammazzati. Monterossi preferirebbe scrivere un…