Passa ai contenuti principali

La Milanesiana



Il Festival, promosso dalla Provincia di Milano, con il sostegno del Comune di Milano, in collaborazione con la Regione Lombardia e organizzato dai I Pomeriggi Musicali / Teatro dal Verme con la collaborazione della Fondazione Corriere della Sera propone 18 serate dedicate alla cultura internazionale, oltre trenta appuntamenti - con 140 ospiti, tra cui premi Nobel, Oscar, Pulitzer, Goncourt - che ruotano intorno al tema affascinante «Bugie e verità».

Il festival inventato e diretto da Elisabetta Sgarbi, editor Bompiani è  iniziato il 26 giugno proseguirà fino al 12 luglio,  ha in cartellone proiezioni, concerti, letture, mostre, ed anche l’Aperitivo con gli Autori delle ore 12 presso la Sala Buzzati, a cura della Fondazione Corriere della Sera. Qui gli ospiti delle serate precedenti affiancati da altri scrittori, giornalisti, scienziati, intellettuali, saranno chiamati a un confronto su temi centrali della vita culturale.

Questa edizione inoltre dedicherà gli ultimi 5 giorni (8-12 luglio) a una sezione del Festival interamente dedicata alla Filosofia, dal titolo "L’urlo e il silenzio" al Teatro di Verdura.

Tra gli altri protagonisti spiccano:

5 Premi Nobel: Wole Soyinka (Letteratura, 1986), Gao Xingjian (Letteratura, 2000), John Coetzee (Letteratura, 2003), Herta Müller (Letteratura, 2009), Konstantin Novoselov (Fisica, 2010)

1 Medaglia Fields: Cédric Villani, 2010

1 Premio Pulitzer: Michael Cunningham, 1999

2 Booker Prize: John Coetzee, 1983; Ben Okri, 1991

1 Premio Goncourt: Tahar Ben Jelloun, 1987

3 Premi Medicis: Ludmila Ulitskaya, 1996; Jean hatzfeld, 1997; David Vann, 2011

4 PremI Strega: Umberto Eco, 1981; Claudio Magris, 1997; Sandro Veronesi, 2006; Antonio Pennacchi, 2010

1 Premio Simone De Beauvoir: Ludmila Ulitskaya, 2011

1 Premio Principe delle Asturie: Claudio Magris, 2004

1 Premio Oscar. Giuseppe Tornatore, 1990

2 PremIi Speciali della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia: Mario Martone, 1992; Jerzy Skolimowski, 2010

5 David di Donatello: Mario Martone, 1993, 1995, 2011; Anna Bonaiuto, 1995; Giuseppe Battiston, 2000, 2004, 2011; Roberto Herlitzka, 2004; Ettore Scola, 2011

Il programma completo.

Commenti

Post popolari in questo blog

La compagnia delle anime finte di Wanda Marasco

Dopo il meraviglioso Il genio dell’abbandono, Wanda Marasco torna a raccontare Napoli. Città dei paradossi, palcoscenico ideale per i personaggi che vengon fuori dalla penna della scrittrice. 
La voce narrante è di Rosa, seduta accanto al letto della madre morta, le parla, rievoca l’infanzia di Vincenzina, l’incontro con Rafele, suo padre, l’ostilità dei Maiorana, il prestito a usura prima subìto per pagare le cure di Rafele e poi praticato da Vincenzina, l’amica Annarella che vive con la madre pazza, il maestro Nunziata, e Mariomaria «la creatura che ha dentro di sé una preghiera rovesciata»; tutte “anime finte” che hanno un guasto.
La Marasco racconta nei suoi romanzi gli umiliati e gli offesi, la sua scrittura coglie le interiorità umane, le parole sono uno scandaglio che scendono negli abissi dell’animo di chi legge, lo scrutano, lo interrogano. Chi legge rimarrà incantato dalla scrittura poetica, evocativa, teatrale della Marasco.

Il libro, tra i dodici finalisti al premio Strega,

Nel guscio di Ian McEwan

Un romanzo irreale. L’io narrante è un non nato.
Un feto a testa in giù nel guscio materno assiste alle trame omicide della madre e del suo amante, lo zio Claude, un ricco immobiliarista. Dalla sua posizione non può vedere ma ascolta il piano per uccidere il padre, poeta sconosciuto e innamorato della moglie, assiste impotente al crimine. 
Nel guscio è una riproposizione di Amleto a partire dall'epigrafe “Oddio, potrei anche essere confinato in un guscio di noce e sentirmi il re di uno spazio infinito – se non fosse la compagnia di brutti sogni.”, una tragedia la cui narrazione non si snoda tra le mura del castello di Elsinore ma nella posizione privilegiata del ventre materno. 
Il piccolo ascolta dunque, ma non solo le voci anche gli stati corporei della madre, il battito cardiaco, avverte la pressione sanguigna e interpreta la madre da ciò che dice, dal suo agire e dal suo intimo. Ha il tempo per porsi delle domande, un fluire di dubbi, fino al supremo dubbio amletico essere o non…

Purity di Jonathan Franzen

Il libro è suddiviso in sette capitoli, interessante è il parallelo tra il regime socialista e quello digitale, tra i dossier della Stasi e quello della rete che mi ha fatto pensare all’ultimo libro di Renato Curcio, L'egemonia digitale e in particolare al passo in cui Curcio dice: “Nel Grande imprigionamento digitale – a differenza dei totalitarismi che hanno afflitto il secolo passato – sono i nostri “dati” e i nostri “profili” che vengono rastrellati, deportati e internati mentre i nostri corpi vengono lasciati “liberi” di imbrigliarsi ulteriormente nella Rete affinché possano contribuire incessantemente a produrre gratuitamente ulteriori aggiornamenti.
I personaggi sono complessi, ci sono intrecci erotici e soprattutto cerebrali, ognuno dei personaggi cerca di fare i conti con il passato, alcuni lo vorrebbero eliminare, altri metterlo in luce, tutti sono divorati dal senso di colpa e tutti hanno dei segreti e i segreti cosa sono se non il segno distintivo, la cifra identitaria…