Passa ai contenuti principali

Super 8 di J.J. Abrams



Il 10 Giugno esce nelle sale  americane Super 8, diretto da  J.J. Abrams , tratto da un suo racconto originale il film di Amblin Entertainment e Bad Robot Production, è prodotto da Steven Spielberg , Abrams e Bryan Burk  che ha già colloborato con Abrams , noto sopratutto per aver prodotto la serie tv Lost, interpretato da Joel Courtney, Elle Fanning, Kyle Chandler e Noah Emmerich.

L’uscita italiana è stata fissata al 30 settembre.

 “Nell’estate del 1979, un gruppo di amici in una piccola cittadina dell’Ohio è testimone di un catastrofico incidente ferroviario mentre sta girando un film in  Super 8 da subito sospettano che non si è trattato di un incidente. Dopo poco tempo, scomparse sospette ed eventi inspiegabili cominciano a verificarsi in città, e il Vice sceriffo tenta di scoprire la verità - un qualcosa di più terrificante di quanto ognuno di essi abbia potuto immaginare.”

La pellicola, è ambientata tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottanta, Abrams ammette che il film poteva essere stato girato anche ai giorni nostri ma voleva descrivere questa passione inusuale per dei bambini del '79. Dei giovani leggermente emarginati e stravaganti come erano loro, ammette Spielberg.


Con l'approssimarsi dell'uscita nelle sale di Super 8, il sito ufficiale del film ha lanciato una sottopagina chiamata Development Room che ha lo scopo di aiutare i partecipanti alla campagna virale di sbloccare le ultime clip della bobina al centro del virale della Editing Room.

Dai vari video legati alla campagna virale di Super 8, l'attenzione si sposta sulla carta stampata in particolare sul fumetto di Super 8, scaricabile dallo store ufficiale di Rocket Poppetteers.

Per ingannare il tempo prima dell’uscita potete trovare altre informazioni anche sulla pagina ufficiale del film su  Facebook e su Twitter


Commenti

Post popolari in questo blog

Il mercante di libri maledetti di Marcello Simoni

Non mi piace leggere i best seller quando sono al loro apice di vendite e tutti ne parlano. Ma li leggo. Non sono il genere di libri che preferisco, di solito. Ma li leggo. Perché? Non lo so.  Per conoscere i gusti degli altri, di tutti coloro che non sono me, forse. Perché si può leggere in tanti modi;  per svagarci, per ridere, per riflettere, per dare nutrimento all’anima, per curiosità … ecco per curiosità, è la motivazione che mi ha fatto avvicinare al libro di Marcello Simoni . Il nuovo  Umberto Eco , dicono, alcuni. Non mi pare, dico io.  In comune con “ Il nome della rosa ” ha solo il periodo storico, poi la struttura narrativa, la costruzione dei personaggi, la trama, la ricercatezza delle parole, sono ben distanti dal capolavoro del Professore. È piacevole, è un libro per tutti; è un best seller. Siamo nel 1205 il mercoledì delle ceneri e padre Vivien de Narbonne è costretto a fuggire, dei cavalieri che indossano delle mascher...

Benedizione di Kent Haruf

Un uomo, vittima di un male incurabile, ha poco mesi da vivere. Ha una moglie e due figli. Frank, il figlio maschio, fuggito di casa, non ha più dato notizie di sé. La figlia, Lorraine, è tornata a casa dei suoi per dare una mano alla mamma ad assistere amorevolmente il padre, ha perso la sua di figlia in un tragico incidente. Bendizione fa parte della trilogia della pianura. Kent Haruf è scomparso nel 2014, da noi finora lo scrittore americano è stato totalmente sconosciuto. La scrittura di Haruf è sobria, senza fronzoli, racconta la quotidianità di una persona che sta per lasciare la vita, e della sua famiglia. Intorno altri personaggi di una piccola cittadina del Colorado: nella casa accanto una ragazzina orfana viene a vivere dalla nonna; il reverendo Lyle della chiesa locale, che porta con sé un segreto, con i suoi sermoni poco ortodossi non riesce nell'intento di svegliare le coscienze di una comunità conforme, piuttosto li irrita al punt...

Il genio dell'abbandono di Wanda Marasco

In tanti libri si leggono storie, alcune meravigliose, poi ci sono libri che sono letteratura, ecco, Il genio dell’abbandono è letteratura. Il genio dell’abbandono è una biografia romanzata di Vincenzo Gemito scultore e pittore nato a Napoli nel 1852 e ivi scomparso nel 1929, artista in continua ricerca del dinamismo vitale nelle opere d’arte ha fatto a meno delle ricercatezze formali ma gratuite cercando il movimento al fine di rendere con veridicità l'espressività della vita, ma il senso del libro e tanto di più. Leggendo il libro, i dialoghi, mi sono ritrovato a modulare il tono della voce e a gesticolare, il testo ti spinge allo sdoppiamento, lettore – attore, ci si ritrova sospesi tra realtà e sogno, vero e verosimile: leggo ma non sto leggendo, vedo Vincenzo, Vicienzo e Peppino, uno produce l’arte, uno cammina svelto tra strade, case, folle, persone, luci e l’altro impersona gli altri due recitando in teatro. Qual è la realtà: io che leggo, io che recit...