Passa ai contenuti principali

IL GIOCO DEI TITOLI





 Durante una festa nell'estate del '96 Umberto Eco sta parlando con Roberto Benigni che dice, a tradimento, "Inciampa e cade nel letame in scuderia".

Eco, si trova spiazzato. E' un indovinello? Una barzelletta? uno di quei rompicapo che si chiamano 'crittografie mnemoniche'?
Benigni glielo spiega subito. Questo è un film, un film intitolato 'Sfiga all'Ok Corral'. (sfida all'ok corral).

Nel 1998,  diviene un libro Sfiga all'Ok Corral, per opera di alcuni noti amanti di calembour e giochi di parole: Roberto Benigni, Umberto Eco  e Stefano Bartezzaghi .
Il titolo del libro, Sfiga all'Ok Corral,  è già un gioco di parole sul titolo di un noto film western del 1957 diretto da John Sturges: Sfida all'Ok Corral. I
Queste le precise istruzioni delle regole del gioco impartite da Umberto Eco nel libro:

"L'esercizio consiste nel dare una definizione che sia soddisfatta dal titolo di un film o di un romanzo, in cui sia stata sostituita o eliminata una ed una sola lettera. È consentita qualche eccezione, quando la sostituzione sia di due lettere ma alla pronuncia risulti di un solo fonema, ovvero quando la sostituzione di due lettere produca lo stesso suono del titolo originale". (Ad esempio: Lawrence da rabbia per Lawrence d'Arabia ).

Commenti

Post popolari in questo blog

A Calais di Emmanuel Carrére

Calais è una città del nord della Francia, negli ultimi due anni a ridosso del porto e del terminal ferroviario, dal quale partono i treni per la Gran Bretagna, una enorme bidonville accoglie 7 mila migranti. Nella “giungla”, così è chiamata, non c’è acqua, corrente; si vive al fango e al freddo e solo nel marzo scorso la Francia ha realizzato, a fianco della “giungla”, un campo di container-alloggio riscaldati e un altro, non lontano, riservato a donne e bambini che accoglie solo una parte dei migranti. Carrére ha visitato la città e realizzato un resoconto ma evitando il racconto della “giungla”, spostando l’attenzione sulla città e i suoi abitanti, raccogliendo umori, percezioni. In tutto cinquanta pagine che parlano di Calais ma potrebbero riferirsi a qualsiasi città che in questi ultimi anni sta cercando di accogliere migranti e di gestire gli umori, la percezione e le prese di posizione e le azioni degli abitanti che sono contro i migranti, “ Molti bianchi del Beau ...

Il Regno di Emmanuel Carrère

Il nuovo libro di Emmanuele Carrère, pubblicato da Adelphi, la stessa casa editrice di Limonov , è anch’esso un “ oggetto narrativo non identificato ”. Da qualche anno questi oggetti narrativi, che sono un non genere, sempre più, occupano gli scaffali delle librerie, e sono oggetti di discussione. Il libro di Carrère racconta la fede, la sua, conquistata e persa, e la fede delle origini, la nascita e la diffusione del Cristianesimo. Un libro che ha richiesto sette anni di lavoro, di ricerca interiore e sui testi, di studio delle scritture e dei suoi quaderni scritti nel periodo della conversione, che riempiva con commenti al Vangelo di Giovanni. Carrère è un maestro della narrazione della storia degli altri, sue sono tante biografie, e anche questa volta il lavoro che ci ha donato è un capolavoro.  “Ho idea”, scrive Carrère, “che quando questo libro uscirà qualcuno mi chiederà: «Ma insomma, alla fin fine, lei è cristiano o no?».“. Risponde alla domanda, anche...

Rivoluzioni 2.0

Come spesso accade, è la crisi economica che sveglia la popolazione dal torpore, in Spagna e' iniziato il quinto giorno consecutivo di proteste che culminerà il 22 Maggio giorno delle elezioni amministrative , la gente è scesa  nelle piazze contro i partiti e la politica nazionale. La Spagna soffre di un tasso di disoccupazione giovanile incredibilmente alto, al 45%,  la soglia di povertà si allarga, da sempre, la storia ci insegna, questi fattori mobilitano le piazze, ma, questa volta c'è qualcosa di diverso, la modalità è diversa; le mobilitazioni avvengono attraverso il web è l’informazione sono fruibili in tempo reale attraverso i new media.  Le notizie che stanno arrivando dalla Spagna sono eccezionalmente simili a quelle dell’ Egitto e della Tunisia nel senso che anche là il fermento è nato, e si è sviluppato tramite i social network. Il movimento, de los indignados che ha preso vita lo scorso 15 maggio, ha ora convocato raduni anche in diverse città del mondo...