Passa ai contenuti principali

I grandi della narrativa



Dal 28 maggio Repubblica presenta una collana di capolavori letterari, con una introduzione inedita degli scrittori più amati di oggi.
L'opera è composta da 15 uscite, si inizia con La linea d'ombra di Joseph Conrad introduce il libro Roberto Saviano, il 4 giugno Sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj introduce Corrado Augias, si prosegue con:
Doppio Sogno di Arthur Schnitzler con l'introduzione di Antonio Tabucchi; Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hide di Robert Louis Stevenson con l'introduzione di Niccolò Ammaniti; Fuga senza fine di Joseph Roth con l'introduzione di Sandro Veronesi; ed ancora,  Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald; L'indifferente di Marcel Proust; Il giocatore di Fëdor Dostoevskij; Novelle per un anno di Luigi Pirandello; Il carteggio Aspern di Henry James; Mrs Dalloway di Virginia Woolf; Benito Cereno di Hermann Melville.

Alcuni tra questi titoli li ho già letti, ma non so se a te capita, le nuove iniziative editoriali, oltre ad arricchire la biblioteca di novità, mi stimolano a riprendere libri di molti anni fa.
Un libro già letto, è come un vecchio amico che si ritrova, ha sempre qualcosa di nuovo da raccontare.


    Commenti

    Post popolari in questo blog

    La misura eroica di Andrea Marcolongo

    Dopo il gran successo del primo libro, La lingua geniale, nel quale Marcolongo ci ha raccontato perché amare il Greco antico, la scrittrice che non voleva più scrivere di antico, di greco, si è presa del tempo per intraprendere un viaggio interiore, alla fine ha scoperto che avrebbe perso parte di sé se avesse abbandonato l’antico.

    In questo libro non parla di lingua greca ma utilizza il mondo antico, Le Argonautiche di Apollonio Rodio, l’archetipo dei romanzi di formazione, il racconto della prima nave che solca i mari non per fare la guerra ma per intraprendere un’impresa impossibile; conoscere se stessi, incontrare l’amore, e intreccia il viaggio di Giasone e dei suoi compagni con il suo viaggio personale. Tre piani narrativi, il mito greco più antico, il viaggio e l’autobiografia.
    C’è nel libro una cura delle parole che raramente ho riscontrato in altri libri, “Quando non capisco qualcosa della vita io risalgo all’etimologia della Parola per capire e dare un senso.”, dice l’autrice.…

    La compagnia delle anime finte di Wanda Marasco

    Dopo il meraviglioso Il genio dell’abbandono, Wanda Marasco torna a raccontare Napoli. Città dei paradossi, palcoscenico ideale per i personaggi che vengon fuori dalla penna della scrittrice. 
    La voce narrante è di Rosa, seduta accanto al letto della madre morta, le parla, rievoca l’infanzia di Vincenzina, l’incontro con Rafele, suo padre, l’ostilità dei Maiorana, il prestito a usura prima subìto per pagare le cure di Rafele e poi praticato da Vincenzina, l’amica Annarella che vive con la madre pazza, il maestro Nunziata, e Mariomaria «la creatura che ha dentro di sé una preghiera rovesciata»; tutte “anime finte” che hanno un guasto.
    La Marasco racconta nei suoi romanzi gli umiliati e gli offesi, la sua scrittura coglie le interiorità umane, le parole sono uno scandaglio che scendono negli abissi dell’animo di chi legge, lo scrutano, lo interrogano. Chi legge rimarrà incantato dalla scrittura poetica, evocativa, teatrale della Marasco.

    Il libro, tra i dodici finalisti al premio Strega,

    L'arte di correre di Murakami Haruki

    Quando è iniziata la promozione di 1Q84, nell’autunno dello scorso anno, non avevo mai letto un libro di  Murakami Haruki. Da allora, non è trascorso un giorno che su internet non abbia letto qualcosa sullo scrittore giapponese. Su twitter è stato per mesi trending topic, cioè in cima alla lista degli argomenti di attualità. Non potevo esimermi, quindi, dal leggere il suo libro. 1Q84 è sul mio comodino, lo sto gustando.
    Ho voluto però, come faccio sempre quando non conosco lo scrittore, informarmi su di lui e le sue opere. Ho scoperto che nel 2009 sempre per Einaudi è stato pubblicato, L’arte di correre. «Come avevo fatto a non leggere mai nulla di Murakami ?», mi sono detto. Ebbene, anch’io corro, o meglio. Ho praticato diversi sport ma la corsa a piedi, sebbene avessi provato diverse volte, non riuscivo a farmela piacere. Troppa fatica! Ma ne ero attratto; c’era da aspettare il momento giusto. Due anni fa ho acquistato una spin bike e la sera ho pedalato per trenta, quaranta minuti, …