Non mi piace leggere i best seller quando sono al loro apice di vendite e tutti ne parlano. Ma li leggo. Non sono il genere di libri che preferisco, di solito. Ma li leggo. Perché? Non lo so. Per conoscere i gusti degli altri, di tutti coloro che non sono me, forse. Perché si può leggere in tanti modi; per svagarci, per ridere, per riflettere, per dare nutrimento all’anima, per curiosità … ecco per curiosità, è la motivazione che mi ha fatto avvicinare al libro di Marcello Simoni . Il nuovo Umberto Eco , dicono, alcuni. Non mi pare, dico io. In comune con “ Il nome della rosa ” ha solo il periodo storico, poi la struttura narrativa, la costruzione dei personaggi, la trama, la ricercatezza delle parole, sono ben distanti dal capolavoro del Professore. È piacevole, è un libro per tutti; è un best seller. Siamo nel 1205 il mercoledì delle ceneri e padre Vivien de Narbonne è costretto a fuggire, dei cavalieri che indossano delle mascher...
..."teatro di cuori..." l'amore si fa parola, rappresentazione, sfida.... complimenti... il tuo testo è morbido e pungente nella sua essenzialità...penetra le corde di un'anima attenta.... apprezzo enormemente.... maridan
RispondiEliminaè un piacere immenso ricevere un tuo commento, tra l'altro il primo sul mio blog, hai colto appieno quello che volevo comunicare: rappresentazione, sfida, essenza.
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