Passa ai contenuti principali

L'editor



E’ semplice mandare una mail, allegare un file …

- Cosa?
- Chiunque è stato non aveva nulla da fare. 
- Che stai dicendo?
- Chiunque è stato quello che aveva da dire non riusciva a dirlo. 

Lo lasciai sfogare, non c’era nulla da fare, non mi ascoltava.

- Chiunque è stato ha pensato quello che ho da dire lo scrivo: male!
- E no, se scrivi, lo devi fare bene, altrimenti lascia stare.

Guardarlo in quello stato faceva un po’ ridere, ma non potevo farlo: avrei provocato una reazione abnorme. Si allontanò nell’altra stanza, lo vidi ritornare agitando dal corridoio un malloppo di fogli che scaraventò sul divano.

- Leggi!

Disse, indicando tremante i fogli sparsi dappertutto gli occhi erano fulmini pronti a saettare. Mi avvicinai al divano, era un manoscritto: “Il barbone e il ragazzo”.

- Come si è permesso, scrivere è una cosa seria, ci vuole pazienza, metodo e …

La pausa non preannunciava nulla di buono, attendevo con i fogli in mano, già sapendo cosa aspettarmi.

- TA -LEN-TOOO.

Un urlo sovra umano, le vene giugulari sembravano sul punto di esplodere. Si lasciò cadere sul divano, esausto. Poi un silenzio strano, teneva gli occhi chiusi, respirava con spasmi ritmati, spalancò gli occhi, quasi gli uscivano dalle orbite, muoveva le mani con gesti scomposti, quasi volesse afferrare l’aria. 

- Leggere è più difficile!

Non disse più nulla, mai più.

Commenti

Post popolari in questo blog

LIBERTA'

Tra le gabbie del dovere, il tarlo,  succhia voluttuoso  l’anima dispersa. Dondola l’idea di fuggire, tra le pieghe del volere, spossata dal lungo, sordo,  pungolo ormai insostenibile nell'immemore ricordo. Brivido, accarezza il Verbo che fu e ora soggiace nelle tenebre in visibili,  che l' oscurano.

L'armata dei sonnambuli di Wu Ming

Sulla rivoluzione francese ci sono montagne di libri, ma in questo romanzo c’è tanto di diverso. Partiamo da quello che non c’è. Non c’è una sistematicità degli eventi, uno snocciolare degli anni come fossero olive, non ci sono tesi ed antitesi, e allora cosa c’è? Una storia, e vi sembra poco? Anzi ci sono delle storie, quelle della plebe rivoluzionaria in nome della quale ogni rivoluzione ha inizio e poi sempre finisce col travolgerla e umiliarla, meno male che questa volta, dalla parte della plebe, si schiera Scaramouche, un uomo in maschera che si aggira sui tetti, l’Ammazzaincredibili. Dicono che sia un italiano. Meno male che c’è Marie Nozière, una sarta e rivoluzionaria, una figura essenziale, tutto il romanzo ruota intorno a lei.  C’è la storia raccontata dal punto di vista di chi la fece, tutto in presa diretta, osserviamo gli avvenimenti accadere. “ Te lo si conta noi, com’è che andò. Noi che s’era in Piazza Rivoluzione. Qualchedun altro te lo conterebbe – e ma...

I grandi della narrativa

Dal 28 maggio Repubblica presenta una collana di capolavori letterari, con una introduzione inedita degli scrittori più amati di oggi. L'opera è composta da 15 uscite, si inizia con La linea d'ombra di Joseph Conrad introduce il libro Roberto Saviano, il 4 giugno Sonata a Kreutzer di Lev Tolstoj introduce Corrado Augias , si prosegue con: Doppio Sogno di Arthur Schnitzler con l'introduzione di Antonio Tabucchi ; Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr Hide di Robert Louis Stevenson con l'introduzione di Niccolò Ammaniti ; Fuga senza fine di Joseph Roth con l'introduzione di Sandro Veronesi ; ed ancora,  Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald; L'indifferente di Marcel Proust; Il giocatore di Fëdor Dostoevskij; Novelle per un anno di Luigi Pirandello; Il carteggio Aspern di Henry James; Mrs Dalloway di Virginia Woolf; Benito Cereno di Hermann Melville. Alcuni tra questi titoli li ho già letti, ma non so se a te capita, le nuove iniziativ...